CHI SIAMO

Hackability non è un fablab, non è una impresa, non è una startup o un laboratorio per presidi 2.0. È una comunità di persone che si riunisce per cercare di risolvere, tutti insieme, problemi e realizzare cose che non ci sono o migliorare quelle che ci sono o farle costare meno. A volte ci riesce, a volte fa degli errori, ma prova a mettere a disposizione di tutti successi ed errori, come punto di partenza di nuovi progetti, nuove idee, nuove soluzioni progettuali.

Hackability è una non-profit nata nel 2016, per far incontrare le competenze di designer, maker, artigiani digitali, con i bisogni (e l’inventiva) delle persone con disabilità e fare crescere, delle comunità che tramite la digital fabrication, la coprogettazione, l’uso di stampanti 3D e di schede open source, realizzino soluzioni nuove, personalizzate, in grado di soddisfare i bisogni delle persone con disabilità nella vita quotidiana. Per raggiungere questo obbiettivo ha sviluppato una metodologia di co-design e open innovation che oltre a permettere di realizzare oggetti d’uso comune o complessi, soluzioni domotiche, presidi, nuovi servizi a basso costo e scalabili; usa il co-design come strumento per sviluppare inclusione sociale, e come occasione di ricerca per produrre e organizzare casi studio che aumentino la conoscenza delle problematiche di accessibilità legate alla disabilità e all’aging.
I risultati della progettazione rimangono a disposizione dei gruppi che li hanno realizzati ma sono liberati in rete sotto licenza Creative Commons-BY-SA-NC, sulla piattaforma www.hackability.it con l’obiettivo, sia di favorirne la circolazione, l’adozione o la modifica in modalità autocostruzione (DIY), sia di porre le basi, condividendo la ricerca, per la nascita e il consolidamento di realtà produttive legate all’artigianato digitale e al design ad impatto sociale. Nel 2016 il Politecnico di Torino ha fatto propria la metodologia di Hackability lanciando Hackability4PoliTo che permette agli studenti, in alternativa al tradizionale esame di “Tecnologie per la Disabilità”, di coprogettare insieme a persone con disabilità.
Nel 2017 l’European Social Innovation Competition, ha individuato Hackabiliy come una delle 30 azioni in grado di diffondere in Europa i vantaggi del cambiamento tecnologico. Nel 2018 il gruppo Barilla ha scelto Hackability per sviluppare soluzioni che facilitino l’autonomia in cucina, quello stesso anno Hackability ha vinto il premio “Io Lavoro” della Regione Piemonte. Nel 2019 Hackability e´ stata chiamata: da Juventus a co-progettare soluzioni che migliorino l´esperienza delle persone con disabilita´ nel complesso dell´Allianz Stadium e a Parigi da Harrys e Wasa per immaginare nuovi prodotti da forno; la metodologia e’ stata inoltre testata in Cina a Shangay dalla New York University. Toyota Motor Italia e Arriva Sadem, hanno scelto Hackability per realizzare nel 2020, insieme a persone con disabilità, strumenti e soluzioni per una mobilità personale e collettiva più accessibile.
Sempre nel 2019 la metodologia e’ entrata ufficialmente nell’ADI Design Index la pubblicazione dell’Associazione per il Disegno Industriale, che raccoglie ogni anno il miglior design italiano. Hackability, in questo momento, ha progetti e laboratori attivi oltre che a Torino, a Milano con Hackability@Milano, a Parma con Hackability@Parma a Cuneo e a Reggio Emilia. A Parma in previsione della candidatura di Parma a capitale Italiana della Cultura si e’ concentratala ricerca sul tema dell’accessibilità turistico museale e a Cuneo, Hackability@Cuneo si e’ specializzata nella didattica. In tre anni Hackability ha realizzati più di 120 progetti e coinvolto circa 900 persone. Hackability attraverso l’HackabilityLab sta affrontando la sfida della distribuzione e disseminazione dei propri risultati in due direzioni: costruire e consolidate una rete di laboratori territoriali di produzione; formare e offrire strumenti al mondo della disabilita per l’autocostruzione e l’uso autonomo delle tecnologie digitali. 

IL LABORATORIO

Il laboratorio di fabbricazione digitale è ospitato da LINKS Foundation dentro il Politecnico di Torino in via Pier Carlo Boggio, 61, 10138 Torino TO

METODOLOGIA

Hackability ha sviluppato una metodologia di co-design e “community engagement”.

HACKABILITY4POLITO

Dal maggio 2016 il Politecnico di Torino ha fatto propria la metodologia di Hackability lanciando Hackability4PoliTo

RICONOSCIMENTI

Hackabiliy è una delle 30 migliori azioni in grado di diffondere i vantaggi del cambiamento tecnologico in Europa.

LICENZA C-C

I risultati della progettazione sono liberati in rete sotto licenza Creative Commons-BY-SA-NC

TEAM STUDENTESCO

Dall’esperienza “Hackability4Polito”nasce dentro il Politecnico di Torino il “Team Studentesco Hackability”

HACKABILITY@MILANO

Nel marzo del 2018 è stato inaugurato presso il LUISS Lab di Milano il Team Hackability@Milano.

HACKABILITY@CUNEO

Nell’aprile del 2017 è stato inaugurato con il fablab Cuneo il Team Hackability@Cuneo.

HACKABILITY@PARMA

Nell’aprile del gennaio 2019 è stato inaugurato con Officine on/off il Team Hackability@Parma.

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Co-design, digital fabrication and technology for disability

Hackability, Via Bezzecca 11,10131 Torino, C.F. 97813240013 

 

info@hackability.it

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