Sinergia e passione

Digital fabrication, tecnologia e design a impatto sociale

Le persone con disabilità sono designer e hacker. L’incontro tra persone con disabilita’, maker, designer, informatici, artigiani digitali, può portare, oggi, tramite l’uso di macchine di prototipazione, stampanti 3D, schede open source, alla realizzazione di prodotti nuovi (o migliorati), pensati su misura e più economici, che rispondono alle esigenze delle persone con disabilità, degli anziani delle persone con bisogni speciali. Questo e’ il punto da cui parte Hackability una metodologia ideato e applicata per la prima volta a Torino nel 2015, per sperimentare un ambiente di coprogettazione nel quale maker, designer e persone con disabilità possano conoscersi e lavorare insieme. Dopo la prima sperimentazione realizzato al Fablab Torino e finanziata da Fondazione CRT, la metodologia e´ stata riproposta a Brescia dall’IPASVI e a Moncalieri nell’ITIS Pininfarina e nel 2017 a Caluso (To) con Hackability@canavese. Nel maggio 2016 il Politecnico di Torino, con il contributo del CINI Consorzio Interuniversitario Nazionale per l´Informatica e la collaborazione di Fondazione Paideia, ha lanciato “Hackability@PoliTo”: gli studenti del primo anno iscritti al corso di “Tecnologie per la Disabilità”, usando la metodologia di Hackability, al posto del tradizionale esame, hanno coprogettato oggetti insieme a persone con disabilita´, maker e designer. Questa esperienza didattica, nei primi mesi del 2017 per iniziativa di alcuni studenti ha fatto nascere dentro il Politecnico di Torino il Team Studentesco Hackability, ed e’ stata riproposta anche nel corso di quest’anno. L’obiettivo di Hackability e’ fare crescere community che tramite la coprogettazione, il design e la digital fabrication, supportino l’individuazione di soluzioni nuove, personalizzate, in grado di soddisfare i bisogni delle persone con disabilita’ nella vita quotidiana, nel tempo libero e nell’inclusione lavorativa ecc.

Rassegna stampa

Cosa dicono di noi